I 10 migliori ghiacciai in Argentina
La Patagonia argentina ospita il terzo più grande reservoir di acqua dolce ghiacciata del pianeta, dopo l'Antartide e la Groenlandia. Il Campo di Ghiaccio Patagone Meridionale si estende per circa 13.000 km² lungo il confine tra Argentina e Cile, alimentando decine di ghiacciai che scendono verso il Pacifico a ovest e verso le lagune glaciali a est. La base logistica per la maggior parte di questi ghiacciai è El Calafate, in provincia di Santa Cruz, collegata a Buenos Aires da voli giornalieri.
1. Perito Moreno, Los Glaciares NP
Il ghiacciaio più celebre della Patagonia e uno dei pochi al mondo in equilibrio dinamico — né in ritiro significativo né in avanzamento netto degli ultimi decenni. Lungo 30 km, largo 5 km al fronte di calving e alto fino a 70 metri sulla superficie del Lago Argentino. La fronte è lunga circa 5 km ed è direttamente raggiungibile tramite una rete di passerelle panoramiche nel Parco Nazionale Los Glaciares (UNESCO). Il calving si verifica ogni pochi minuti; ogni tre-cinque anni il ghiacciaio blocca il Brazo Rico del lago fino al cedimento spettacolare della diga di ghiaccio. Il parco applica il divieto di droni; l'ingresso è a pagamento (circa 3.000 pesos argentini per i cittadini stranieri).
2. Upsala, Los Glaciares NP
Con una superficie di circa 870 km², Upsala è il ghiacciaio più grande del Sud America per area. Lunga 60 km e larga 12 km, è in forte ritiro: dal 1968 ha perso oltre 60 km² di superficie. Il fronte di calving si affaccia sul Lago Argentino e produce iceberg di dimensioni eccezionali. L'accesso è esclusivamente via barca da Puerto Bandera (3 ore di navigazione); non è possibile atterrare sul ghiacciaio. La navigazione tra gli iceberg è essa stessa lo spettacolo principale.
3. Spegazzini, Los Glaciares NP
Ghiacciaio meno visitato ma con uno dei fronti di calving più alti del parco: fino a 135 metri di parete verticale sul Lago Argentino. Accessibile solo via barca nella stessa escursione che tocca Upsala. La fronte asimmetrica e le colonne di ghiaccio che si proiettano sul lago ne fanno uno dei soggetti fotografici più ricchi della Patagonia.
4. Viedma, Los Glaciares NP
Secondo per dimensioni nel parco (dopo Upsala), con una superficie di circa 978 km². Alimenta il Lago Viedma. Le escursioni guidate sul ghiaccio ("minitrekking" e "big ice") partono da El Chaltén e permettono l'accesso diretto alla superficie glaciale con ramponi. La zona del ghiacciaio è dominata dalla sagoma del Cerro Fitz Roy (3.405 m).
5. Onelli, Los Glaciares NP
Tre ghiacciai — Onelli, Boladero e Ameghino — confluiscono nella Laguna Onelli, raggiungibile via barca e poi a piedi (2 km di sentiero nella foresta di lenga). Il paesaggio combina faggi, iceberg galleggianti e pareti glaciali. L'accesso è regolamentato: un numero limitato di persone al giorno per ridurre l'impatto sull'ecosistema.
6. Mayo, Campo de Hielo Sur
Ghiacciaio di dimensioni medie (circa 100 km²) poco frequentato dai turisti standard. L'accesso richiede la navigazione lungo il Lago San Martín e quindi un approccio a piedi o a cavallo. Il terreno circostante è tra i più selvaggi della Patagonia argentina, senza infrastrutture turistiche consolidate.
7. Frías, Los Glaciares NP
Ghiacciaio laterale del campo di ghiaccio meridionale che confluisce nella Laguna Frías, un lago di un blu intenso dovuto alla farina glaciale in sospensione. Raggiungibile da El Calafate con una deviazione verso il Paso de los Vientos. Il trekking fino alla morena frontale richiede una giornata intera.
8. Castaño Overa, Los Glaciares NP
Situato nella sezione nord del parco, vicino al Cerro Torre, questo ghiacciaio è base di partenza per le rotte alpinistiche verso il Torre e le cime della catena dell'Adela. L'accesso da El Chaltén richiede da 4 a 6 ore di marcia. Non è attrezzato per il turismo di massa; è frequentato principalmente da alpinisti.
9. Marconi, Los Glaciares NP
Il Ghiacciaio Marconi Ovest è il campo base per l'accesso al Campo de Hielo Sur via il Paso del Viento (1.700 m). Il valico è una delle traversate più spettacolari della Patagonia: si cammina sul bordo del plateau glaciale con il Fitz Roy a est e l'immensità del campo di ghiaccio a ovest. Richiede attrezzatura tecnica e guida esperta.
10. Nef, Campo de Hielo Norte
Il ghiacciaio Nef si trova nel campo di ghiaccio settentrionale patagone, in territorio cileno vicino al confine argentino. L'accesso dalla Valle del Río Nef (Cile) richiede diversi giorni di trekking su terreno impegnativo. Per gli alpinisti che vogliono spingersi oltre il turismo classico, questa zona offre un terreno vergine con quasi nessuna infrastruttura.
Come organizzare la visita da El Calafate
El Calafate è l'hub logistico indispensabile. Il parco è aperto tutto l'anno, ma le condizioni migliori per il trekking sul ghiaccio sono tra ottobre e marzo. Le temperature estive (dicembre-febbraio) oscillano tra 5°C e 18°C; il vento patagonico è una costante e può rendere impraticabile qualsiasi uscita senza preavviso. Le guide certificate (obbligatorie per il minitrekking e il big ice su Viedma) operano da El Calafate e da El Chaltén; prenotare con largo anticipo in alta stagione.
El Calafate è collegata a Buenos Aires Aeroparque da voli Aerolíneas Argentinas e LADE (più volte al giorno in alta stagione). El Chaltén, a 3 ore di autobus da El Calafate, è la base per Viedma, Castaño Overa e Marconi. Le escursioni in barca a Upsala e Spegazzini partono da Puerto Bandera (50 km da El Calafate); prenotare con almeno 48 ore di anticipo in alta stagione per garantire il posto.
Il vento patagonico
Il vento in Patagonia non è un dettaglio meteorologico: è un personaggio del paesaggio. Raffiche di 80-100 km/h sono normali; durante le cosiddette "tormentas" il vento può raggiungere i 150 km/h e rendere impossibile anche semplicemente stare in piedi. Il Los Glaciares NP può chiudere le passerelle del Perito Moreno quando il vento supera certe soglie. Pianifica sempre un giorno di margine in più rispetto al programma, soprattutto se la tua priorità è il Perito Moreno o un calving specifico.
Il calving periodico del Perito Moreno
Il Perito Moreno ha un comportamento glaciologico insolito: ogni tre-cinque anni la lingua glaciale avanza abbastanza da toccare la penisola Magallanes, dividendo il Lago Argentino in due bacini separati (Brazo Rico e Canal de los Témpanos). Il bacino isolato si riempie progressivamente perché non può drenare nel lago principale. Quando la differenza di livello raggiunge circa 30 m, l'acqua sfonda la diga di ghiaccio dall'interno, creando un tunnel che cresce fino al cedimento spettacolare dell'intera diga. Il cedimento può durare da ore a giorni e attrae migliaia di visitatori che campano sulle rive in attesa. La ciclicità non è regolare: può essere di tre anni o di sette, dipende dalle precipitazioni annuali.
Tutti i ghiacciai descritti sono localizzabili sulla mappa interattiva.